Un software scopre le discariche abusive
Sviluppato dall’Università di Pisa e a da Datageo, analizza mappe digitalizzate del territorio e individua i rifiuti pericolosi con un'accuratezza straordinaria.
Più che un superocchio elettronico potremmo definirlo un sensitivo hi-tech a caccia di discariche abusive, rottami, coperture di amianto. Dardos control è un software, unico nel suo genere, sviluppato dall’Università di Pisa e a da Datageo, spin off dell’ateneo toscano, capace di analizzare mappe digitalizzate del territorio e individuare i rifiuti pericolosi con un grado di accuratezza straordinario. Il sistema, già sperimentato con successo in Toscana, Puglia e Campania, utilizza un sistema di filtraggio di immagini satellitari o aeree ad alta risoluzione grazie al quale si riescono ad individuare con esattezza millimetrica i siti a rischio o comunque bisognosi di bonifica.
MAPPE SATELLITARI - Il punto di forza del sistema, insieme all’accuratezza, è la convenienza. «L’algoritmo funziona con le mappe satellitari o aeree – spiega Pietro Armienti, ordinario di Petrologia alla facoltà di Scienze dell’Università di Pisa – e dunque non è necessario avere a disposizione cartografie ad hoc». Ma la caratteristica che rende unico Dardos Control è quella che gli esperti chiamano «logica di filtraggio e di elaborazione» cioè il motore interno con il quale il software analizza le immagini cartografiche.
Mare inquinato solo a San Cataldo e Vernole?
Abbiamo letto con preoccupazione sui mezzi di informazione di mercoledì 9 dicembre 2009 dell’inquietante caso del mare inquinato a San Cataldo e dell’ordinanza di divieto di pesca e di balneazione emessa dal Comune di Vernole per oltre un chilometro tutt’intorno alle idrovore del depuratore di Ciccio Prete.
Ancora una volta registriamo un preoccupante caso di inquinamento che le autorità comunali melendugnesi dovrebbero tenere in alta considerazione al pari del Sindaco di Vernole. A Melendugno, però, a quanto sembra, tutto tace. E ciò maggiormente fa pensare soprattutto per i risvolti che l’attuale contaminazione potrà avere sulla nostra salute e sulla prossima stagione turistica delle nostre marine.
In spiaggia ma con criterio - Stabilimenti balneari che coniugano la qualità ambientale e dei servizi offerti
Una corretta fruizione della fascia costiera può sicuramente costituire un valore aggiunto a tutto il sistema turistico del Salento, ma soprattutto la garanzia di poter preservare la principale fonte attrattiva del territorio.
Numerosi possono già essere i positivi esempi in tutta Italia e non solo, di come sia possibile conciliare i servizi balneari con il rispetto dell’ambiente che li ospita.
L’attuazione di sistemi di gestione delle strutture balneari che puntano ad una superiore qualità ambientale, ad una migliore offerta turistica, ad una maggiore qualità nell’informazione e nella comunicazione, può concretamente avviarsi anche con investimenti contenuti.
Sugli arenili, il rispetto del cordone dunale originario rappresenta un’importante garanzia per il mantenimento della morfologia costiera e delle dinamiche di erosione. La precarietà delle strutture facilmente amovibili, che non prevedano l’uso di malte cementizie o materiali lapidei, evita di arrecare danni ai precari ambienti dunali. L’utilizzo di piloni che mantengano le piattaforme sopraelevate, secondo il modello palafitta, garantisce il normale flusso di sabbia generato dai venti e l’eventuale passaggio sottostante del moto ondoso.
Anche la Sieglinde in crisi - Responsabilità e mancanze dalla produzione alla ricerca
Dopo la crisi dell’olio, puntualmente arriva …la crisi delle patate!
Ripascimento delle spiagge
La Provincia riporta la sabbia sui litorali
Una conferenza stampa ha reso noto il contenuto del protocollo d’intesa tra la Provincia di Lecce e la Regione Puglia, con cui quest’ultima si è impegnata a finanziare progetti di ripascimento delle spiagge salentine per un importo complessivo di 250mila euro. Il programma d’intervento intende riportare la sabbia – si parla di ingenti volumi – lì dove l’erosione marina ha portato alla contrazione delle spiagge. L’obiettivo è quello di ripristinare l’agibilità dei lidi balneari.
Puglia regina del sole
Uno sviluppo sostenibile può garantire ai pugliesi più della metà del proprio fabbisogno energetico
La Regione Puglia conquista, unica nel Mezzogiorno, una medaglia di merito nell’ambito dello sviluppo sostenibile. Il GSE, ovvero il Gestore dei Servizi Elettrici che coordina gli incentivi al solare, ha pubblicato infatti, “Il Fotovoltaico”, un resoconto sulla diffusione di impianti fotovoltaici in Italia nell’anno 2008. Dai dati emerge un incremento sostanziale del solare in ambito nazionale e una sorprendente Puglia leader del settore: con 2.694 centrali solari, si attesta al quinto posto in ambito nazionale, preceduta da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, affermandosi però al primo posto, con un totale di 56,5 MW, per energia totale prodotta, seguita dalla Lombardia con 50,7 MW. Promossa inizialmente nella zona del barese e diffusa ben presto anche nelle altre province, “l’energia del sole” ha avuto il suo rapido sviluppo grazie alla felice conformazione geografica e climatica della nostra regione: soprattutto la costa Jonica è assai favorevole all’utilizzo del fotovoltaico, tanto che la Banca di Credito Cooperativo di Marina di Ginosa, nel tarantino, ha stipulato una convenzione con il GSE per riconvertire i propri impianti e concedere mutui personalizzati alle aziende che intendono utilizzare energie rinnovabili.
L’alga che salva la spiaggia (e le dune)
Ricreati con la Posidonia i cordoni dunali distrutti dal transito pedonale e di autovetture
In inverno e primavera la pianta marina Posidonia oceanica perde le sue foglie che, raccogliendosi in mare, frequentemente sono trasportate dalle correnti e dalle mareggiate in prossimità degli arenili. Lungo il litorale Sud di Torre San Giovanni di Ugento per circa due km, in direzione Torre Mozza, si verificano annualmente consistenti spiaggiamenti di foglie di Posidonia oceanica, formando strutture alte anche un metro denominate “banquettes”. Tali formazioni hanno il merito di rallentare l’azione del moto ondoso sulla spiaggia favorendone anche l’estensione. Inoltre, la loro decomposizione permette il rilascio di importanti nutrienti per la fauna ittica, in mare, e per la vegetazione dunale sulle spiagge.
Emerge quindi la necessità di valorizzare l’importante ruolo di tali foglie nel mantenimento di quei naturali processi fisici ed ecologici che regolano la morfologia della costa. Nello stesso tempo, però, tali foglie, vengono percepite dai fruitori delle spiagge nel periodo estivo come un rifiuto o, comunque, come un elemento sgradevole. Gli operatori turistici vedono spesso gli ammassi di Posidonia come un fattore in grado di diminuire l’attrattività delle spiagge.
Volontari a Porto Cesareo
E' aperta la selezione di 15 volontari che parteciperanno al Campo di Volontariato "Amici dei Parchi".
Indetto dall'Area Marina Protetta Porto Cesareo, la Riserva Naturale Orientata Regionale "Palude del Conte e Duna Costiera - Porto Cesareo" ed il Parco Naturale Regionale "Portoselvaggio - Palude del Capitano", co-finanziato dalla Provincia di Lecce.
I volontari saranno impegnati in attività diverse, in funzione delle necessità degli Enti Gestori delle Aree Protette proponenti.
Le attività principali consisteranno nel supportare il personale delle aree protette nella sensibilizzazione e nel controllo lungo la costa, a mare e nell'entroterra, nel presidiare le zone di maggiore sensibilità, svolgere azioni di sensibilizzazione anti incendio, informazione e assistenza ai turisti.
I volontari saranno ospitati presso la scuola media di Porto Cesareo e verranno condotti ai luoghi di lavoro dai mezzi messi a disposizione dagli Enti Parco.
Le istanze vanno inviate a segreteria@areamarinaprotettaportocesareo.it
La Puglia in movimento!
In questi giorni la Puglia è al centro dell'attenzione politica per le vicende politiche e non che riguardano il nostro premier.
Ma l'impegno per un mondo migliore, più pulito e sostenibile trova forza ed energia nelle idee di noi giovani (migranti). Qualche tempo fa ho conosciuto Adriano, un giovane pugliese trasferitosi al Nord alla ricerca di un lavoro, partito con la voglia ed il desiderio un giorno di poter tornare a "casa" con una più matura professionalità. La storia di tanti di noi .. come prosegue quella personale di Adriano la potete leggere in questa breve intervista.
Ciao Adriano è passato un pò di tempo dalla nostra ultima chiacchierata, come nasce l'idea di Puglia in Movimento?
Puglia in movimento nasce circa un anno fa quando decisi di partecipare al bando della Regione Puglia “Principi Attivi”, che prevedeva un finanziamento a fondo perduto per giovani fino a 32 anni di 25mila euro; la Regione ci ha aiutati moltissimo fin dall'inizio della nostra impresa già nella fase di start up e avendo un tutor per la stesura del progetto. Essa è stata veramente all'avanguardia per la sua politica.
A Casarano lo stadio avrà la copertura fotovoltaica
Sarà in grado di fornire energia elettrica a 700 nuclei familiari. Modello a nastro per una migliore esposizione
Sole allo stadio comunale “Capozza” di Casarano. Dopo i lavori di adeguamento prende il via la realizzazione della curva sud e si presenta ufficialmente il progetto della copertura fotovoltaica in grado di fornire energia sufficiente per il fabbisogno annuo di 700 abitanti. A tal fine è stato approntato un gruppo di progettazione internazionale, coordinato dall’architetto Toti Semerano per Laboratorio di Architettura e dall’architetto Fabiano Spano per EchoMaterico, che ha progettato una copertura che si basa sul modello di un nastro che si svolge cambiando costantemente forma ed inclinazione in base alle condizioni ottimali di esposizione, in funzione della resa ottimale dei pannelli fotovoltaici. Questo gruppo internazionale, formato da tecnici con competenze specialistiche, ha lavorato in contatto via internet tra il Salento e Londra, Barcellona e New York, in modo da far evolvere il progetto base fino a risolvere tutti i singoli problemi elettrotecnici, strutturali ed architettonici.
Il Salento e l’ecologia internazionale
Ad Acaya il convegno sulla gestione dei servizi eco-sistemici
Il Salento apre le porte al sapere internazionale. L’Università del Salento - ed in particolare il Laboratorio di Ecologia del Paesaggio diretto dal professore Giovanni Zerlini - ha organizzato un convegno internazionale sulla modellizzazione dei servizi ecosistemici che si svolgerà ad Acaya (Lecce) dal 27 al 30 Maggio 2009 con la partecipazione illustre dell’Università del Vermont, dagli Stati Uniti, e della tedesca Università di Kiel. All’iniziativa collaborano, inoltre, il JUCCES (Joint US China Center on Ecosystem Services) ed il CAU-UCR-ICES (China Agricultural University - University of California at Riverside - International Center for Ecology and Sustainability).
L’obiettivo del Convegno è quello di fare incontrare e confrontare studiosi e ricercatori sulla possibilità di applicare la modellistica ai servizi ecosistemici costituiti da beni e servizi quali, ad esempio, la depurazione dell’acqua, la formazione del suolo, la produzione di cibo, essenziali a sostenere il benessere e la qualità della vita e che l’ambiente fornisce gratuitamente attraverso processi e funzioni suoi propri. Tutto ciò nell’ottica della conservazione, del restauro e della gestione delle risorse.
La procura di Lecce scagiona il Sindaco di Melendugno
ALTISSIMA LA PERCENTUALE DI FERRO NELL’ACQUA MELENDUGNESE DAL 2006 AL 2008
LA DIMINUZIONE DELLA BOLLETTA IDRICA DEL 50% È RAGIONEVOLE
L’ACQUEDOTTO PUGLIESE DIMOSTRI COERENZA
Importante decisione del Pubblico Ministero nell’indagine sull’acqua rossa: è stata richiesta ufficialmente l’archiviazione della posizione del Sindaco di Melendugno in quanto ritenuto non responsabile del fenomeno e perché si sarebbe costantemente attivato a richiedere agli Enti competenti interventi migliorativi della funzionalità della rete idrica.
Archivio sonoro della Puglia
Bari, 30 marzo ore 18, Biblioteca Nazionale, via Oreste Pietro 45
Dalle campagne di ricerca di Alan Lomax e Diego Carpitella nel 1954 alle rilevazioni condotte nel 2005 per le campagne della Murgia, dalle registrazioni di Leo Levi del 1964 presso la comunità neo-ebraica di Sannicandro alla documentazione di riti pasquali, questue e altri cerimoniali tuttora in uso anche alle porte di Bari, dall’esplorazione sulle diverse forme di tarantismo condotta a metà degli anni ’60 da Annabella Rossi alle sue contemporanee riviviscenze in altri territori limitrofi, un’impressionante raccolta di documenti sonori di straordinario valore culturale per una rappresentazione dinamica delle musiche di tradizione pugliesi: è questo il risultato più rilevante dell’Archivio Sonoro della Puglia, un progetto promosso dall’associazione Altrosud d’intesa con il Ministero dei Beni Culturali e l’Assessorato alle Attività Culturali della Regione Puglia, che sarà inaugurato il 30 marzo alle ore 18 presso la Biblioteca Nazionale di Bari, in via Oreste Pietro 45.
Studiosi ed appassionati, in precedenza costretti a faticose trasferte anche fuori d’Italia, potranno finalmente consultare in loco la quasi totalità dei materiali “storici†concernenti la musica popolare pugliese.
Raddoppio della Maglie-Leuca, il CIPE stanzia i fondi
Il Comitato interministeriale ha stanziato 136 milioni di euro che, sommandosi ai 153 milioni già destinati nel 2003, danno una totale copertura finanziaria alla creazione al raddoppio della “275â€, la statale Maglie-Leuca. E ora l’Anas potrà appaltare i lavori che potranno essere cantierizzati entro 6 mesi. “Apprendo con viva soddisfazione che il Cipe ha deliberato lo stanziamento delle somme necessarie per la realizzazione del raddoppio della Statale Maglie – Leuca – scrive in una nota Biagio Ciardo, responsabile del “Comitato 4 Corsie per lo sviluppo e la vita†– anche perché questa decisione è il suggello ad una battaglia per la sicurezza e lo sviluppo del Capo di Leuca che mi inorgoglisce e mi fa ben sperare per il futuro di questa terra stupendaâ€.
“Il Governo Berlusconi ha dato il via libera a quest’opera, mantenendo un impegno assunto durante la campagna elettorale – tiene a dire Ciardo - e il lavoro del ministro Raffaele Fitto e del sottosegretario Mantovano è stato concreto e fattivo affinché quest’arteria essenziale per lo sviluppo, il progresso e la sicurezza del Capo di Leuca divenisse una realtà . Il mio impegno ultradecennale per il raggiungimento di questo obiettivo oggi ha una coronazione che mi gratifica e che mi fa gioire per aver conseguito un risultato volto al progresso ed al bene di tutta la Terra del Capoâ€.
In sella contro lo stupro della "Collina dei Fanciulli e delle Ninfe"
Domenica mattina 22 febbraio saliamo in bicicletta tutti insieme sulla Collina che sta per morire!
Colle di San Giovanni sulla Serra di Giuggianello, il Colle delle Pietre Sacre
La “Collina dei Fanciulli e delle Ninfeâ€, l’amena Serra di Giuggianello, che presto sarà dilaniata, sventrata e stuprata, se non interverremo, per la costruzione di un vasto esteso impianto industriale eolico con 12 mastodontiche torri d’acciaio nere e metalliche alte 125 metri , chilometri di cavi elettrici e di nuove distruttive ampie reti viarie! Già la gente del luogo chiama l’impiantoil Mostro di Giuggianello
L'appuntamento di Domenica di cui alleghiamo il dettagliato comunicato stampa rappresenta la nuova forte bella e originale mobilitazione pubblica sbocciata dalla sensibilità e dal cuore dei salentini, per fermare il "Mostro di Giuggianello", per impedire lo scempio paesaggistico che sarà provocato dalla realizzazione del mega-impianto industriale eolico giuggianellese, lì follemente voluto dall'amministrazione comunale di Giuggianello e autorizzato dalla Regione Puglia in barba all'altissimo valore paesaggistico culturale e ambientale del sito e in netta contraddizione con il suo stesso PPTR (il Piano Paesaggistico Territoriale della Regione).