Palacia, una festa civile, una battaglia importante


Otranto: concerto per Punta PalaciaOtranto: concerto per Punta PalaciaBallano, ridono, cantano a squarciagola. Alla festa della Palascia, la gente si diverte e si diverte davvero. Nessuno dimentica, però, che dietro alla festa, c’è una causa importante, per la quale si è tutti insieme. Sono le ore 18 di un sabato 18 agosto e, nonostante le smentite e le correzioni, le mezze voci ed i presunti rinvii, sul luogo della manifestazione la gente inizia ad arrivare in massa: un popolo pacifico, armato solo di buone intenzioni, desideroso di conoscere, di capire perché mai si voglia realizzare un progetto di quel tipo in una zona tanto speciale, densa di ricordi per gli Otrantini ed incastonata dentro contorni quasi poetici di un’altra epoca; il “faro dei popoli”, dunque, accoglie il “popolo della Palascia”, gente unita dall’idea che la salvaguardia del territorio è la vera sicurezza su cui puntare: non servono basi, non in quel luogo almeno. Sul sito accorrono diversi personaggi illustri, tra cui sindaci ed amministratori: il più atteso è, però, il sottosegretario all’Ambiente, Laura Marchetti, che segue con trasporto il resoconto della controversa vicenda e promette una celere interrogazione parlamentare.

Altri personaggi del mondo dello spettacolo hanno dato la propria adesione a questa battaglia e sono pubblicati su alcuni volantini distribuiti qua e là. La festa è in uno spiazzo alle spalle del cosiddetto “lago verde”: le macchine vengono lasciate in un parcheggio creato ad hoc, ben lontano da vegetazione alcuna. Oltre alla musica, c’è spazio per una mostra fotografica, posta subito dopo l’ingresso della zona privata allestita per il concerto. Pizze, vino e friselle accompagnano la serata della mega comitiva: quando si pensa che la gente sia arrivata tutta, ne arriva sempre qualcun altro di nuovo. Nel clima di festa generale, si riesce anche a discutere, a parlare, ad avanzare proposte. Basta poco insomma a spazzare via le polemiche degli ultimi giorni sulla realizzazione della festa in zona Parco: tutti si comportano civilmente, gli operatori del Comitato controllano che tutto sia a posto e garantiscono la massima pulizia.

Quando parte la musica ed iniziano ad avvicendarsi i gruppi sul mini palchetto di fortuna, la festa esplode ancora di più. Ed il faro in lontananza sembra ballare col suo popolo. Musica fino all’alba del giorno dopo: poi tutti a casa, consapevoli del successo dell’iniziativa, preventivato in fondo, ma che è andato ancora una volta ben oltre le più rosee aspettative. La manifestazione era solo un segno visibile di partecipazione: quelli del comitato “Giù le mani da Punta Palascia” sono consapevoli che il grosso deve ancora arrivare. Ma ora si godono giustamente il meritato e anche un po’ sofferto successo.

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Autore:
Mauro Bortone

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