eolico
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Cerano non è lontano
terra di energia, prodotta per il profitto di colonizzatori, che in cambio offrono indelebili sfregi ambientali e paesaggistici.
una giornata limpida offre questo spettacolo. la zona periurbana a nord di lecce, sulla sinistra l'impianto termoelettrico "federico ii°" situato sulla costa adriatica a cerano (brindisi), al centro l'impianto petrolchimico di brindisi, sulla destra una delle altissime torri eoliche del parco di torre chianca di recente realizzazione.
immagine hdr - 3 scatti da santa rosa (quartiere a nord di lecce), ad un'altezza di circa 35 metri. aprile 2008.
foto: paolo margari @ flickr
http://flickr.com/photos/paolomargari/2460143974
Le torri eoliche sono anticostituzionali?
Risale al 1939 la legge n°1497 con cui la costiera neretina viene dichiarata "di notevole interesse pubblico"; seguì il D.M. del 15 ottobre 1952, riguardante la costa compresa tra Santa maria al Bagno e Santa Caterina, che, con il successivo D.M. del 19 Novembre 1965 venne allargata alla zona dell'Alto e, alcuni anni dopo, tale vincolo fu esteso fino a Torre Lapillo D.M. 20 Febbraio 1968. Più recentememente (D.M. 4 Settembre 1975) la promozione a zona "di notevole interesse pubblico" include un territorio molto esteso, equivalente a tutta l'attuale costiera neretina. Inutile ricordare che questi sono stati i prodromi che hanno portato all'Istituzione del Parco di Portoselvaggio, dell'Area Marina Protetta alle e a vari prestigiosi riconoscimenti, ma quando finalmente qualcosa cominciava a filare: "oh fortuna volubile e leggera, appena vidi il sol che ne fui privo e al cominciar del dì, giunse la sera" (Calderon de La barca), ecco comparire queste maledette pale, la cui economicità , badate bene, è garantita esclusivamente da quei maledetti "certificati verdi" (soldi che lo stato preleva tramite le bollette da noi per darli ad imprenditori che costruiscono tali impianti).
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Convegno dibattito: Le fonti energetiche rinnovabili: scenari ed opportunitÃ
Giuggianello, 5 Gennaio 2008 alle 17:00 presso la Sala Polivalente Comunale
PROGRAMMA
Introduce e modera Sara RIZZO Ing. Ambientale
- PIANO ENERGETICO REGIONALE
Sandro FRISULLO Vicepresidente Regione Puglia
Teresa BELLANOVA On. Camera dei Deputati
- SVILUPPO E IMPATTO AMBIENTALE
Domenico LAFORGIA Rettore Università del Salento
- FONTI RINNOVABILI A CONFRONTO Giacobbe BRACCIO Ricercatore ENEA
- FINANZIAMENTI Valerio ELIA Docente Università del Salento
- NUOVE OPPORTUNITA’ DI LAVORO Franco SURANO Segretario provinciale CISL
- EOLICO/FOTOVOLTAICO A GIUGGIANELLO
Ugo GIGANTE Sindaco di Giuggianello
Carlo DURANTE Amm. delegato Maestrale Green Energy
Rocco TRAFICANTE Dir. Tecnico Finpower S.r.l.
Dibattito
Interverranno inoltre
Rocco CAPUTO Pres. Agenzia dell’Energia Lecce
Giovanni SERGI Ass.re Risorse Energetiche prov. Lecce
Giovanna CAPOBIANCO Ass.re Progr.ne prov. Lecce
Dario STEFANO Pres. Comm. Attiv. Prod. Puglia
Umberto TARANTINO Energy manager
Mario MICALI Wissenlux Italia
Le serre salentine minacciate da un mega impianto eolico
11 pale da 2 megawatt ciascuna, per 100 metri di altezza, nel comune di Ruffano (LE)
Il Forum "Ambiente e Salute"in collaborazione con il "coordinamento dei comitati per la tutela del terriotrio salentino contro l'eolico selvaggio e per l'uso razionale dell'energia" e con l'associazione "Grande Salento" invita la cittadinanza a pertecipare venerdì 21 dicembre 2007 alle ore 16:00 al consiglio comunale di Ruffano (LE), durante il quale verrà discussa l'approvazione di una deroga urbanistica per un mega impianto eolico da 11 torri da 2 megawatt cadauna, su un'aurea di grande valore ambiantele, agricolo, paesaggistico e faunistico.
Si vorrebbe svendere il territorio di Ruffano per pochi denari, con gravi danni per tutta la collettività e grossi guadagni per i soliti pochi.
Come si può pensare di promuovere e valorizzare il nostro territorio con mega impianti energetici e torri eoliche alte più di cento metri proprio sulle serre salentine? Quanto si svaluteranno i terreni circostanti alle torri?
CITTADINI, INTERVENITE!!!
Stop alle improvvisazioni: per le energie rinnovabili parlino gli esperti e non gli incompetenti
Una proposta di moratoria. Che la dice lunga su come stiamo messi: praticamente avremmo affidato una scelta strategica del territorio, fondamentale per il turismo e per le strategie energetiche del futuro, ad una rappresentativa di incompetenti. Tali apparirebbero, infatti, i consiglieri comunali che dovranno votare (ed assumersi tutta la responsabilità ) un argomento così delicato ed importante. Uomini che potranno farsi un'idea di massima sulla questione, intuire le conseguenze, spaventarsi per le richieste di risarcimento, vedere che cosa fanno gli altri in altre zone d'Italia. Prendendo, però, solo decisioni dettate dall'emotività e, comunque, poco consapevoli. Qui, invece, servono innanzitutto gli esperti. Questa nota rispecchia il pensiero sull'argomento di Salvatore Donadei e Gianfranco Rizzo (Nuovocorso).
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Alla scoperta dei comitati: Comitato Don Chisciotte
Come e quando è nata l'esigenza o la necessità di riunirsi in un comitato?
R. Luglio 2007, quando abbiamo sentito dal progetto di installare un “parco eolico†intorno alle casine ottocentesche della località Schiafazzi, Presicce.
Quali sono le richieste del comitato?
R. All’inizio abbiamo chiesto solo di essere informati sul progetto e di partecipare al procedimento amministrativo relativo al rilascio delle autorizzazioni. Però abbiamo subito capito che i siti proposti per gli aerogeneratori gigante non era per niente idonei. Era ovvio che il progetto non rispettava la normativa in vigore: era completamente difettoso. E l’Amministrazione comunale aveva fatto ogni forza per nasconderlo dalla cittadinanza come dalla più gran parte degli consiglieri comunale. Abbiamo chiesto che:
- il progetto sia rivista dall’inizio alla fine
- il Comune segua l’iter per l’adozione di un PRIE (Piano regolatore per gli impianti eolici)
- siano escluse le aree di olivicoltura
- gli aerogeneratori siano ubicati a più di 500m delle case abitate
- per l’installazione delle torri siano privilegiate aree industriali o degradate
- il progetto rivisto sia sottoposto ad una VIA (Valutazione dell’impatto ambientale)
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Governance ambientale sulla carta, eolico selvaggio sul campo!
Il grande sforzo organizzativo ed il massiccio spiegamento di esperti che la Regione ha messo in campo per il Workshop “Governance ambientale delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica†(itinerante nelle diverse province, a Lecce il 24-25-26 settembre 2007) non deve mascherare ciò che di fatto questa iniziativa rappresenta nel quadro della politica energetica locale: un’operazione mirata a sancire scelte di fondo a favore della iper-produzione elettrica già prese nel P.E.A.R. (Piano Energetico Ambientale Regionale) e ad “ammorbidire†le resistenze degli amministratori e delle popolazioni locali nei confronti dei grandi generatori eolici.
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